un libro per non far calare il silenzio sull’amianto

“Un posto sicuro”: un libro per non far calare il silenzio sull’amianto

 

L’opera racconta la storia di una famiglia profondamente segnata dall’amianto, e non soltanto sul fronte della malattia.

Sabato 25 giugno alle ore 17,30 il Gruppo aiuto Mesotelioma presenterà presso il circolo Canottieri il libro : Un posto sicuro di Francesco Ghiaccio e Marco D’Amore. Vi sarà la presenza dell’autore e Regista Francesco Ghiaccio . C’è una storia tragica ma bellissima al centro del libro “Un posto sicuro” , da cui è stato tratto l’omonimo film ( presentato dall’associazione alla cittadinanza lo scorso mese di maggio a Lecco in collaborazione con la Provincia e il Comune di Lecco ) con Marco D’amore e diretto da Francesco Ghiaccio, i due autori del libro. La storia è quella di una città, Casale Monferrato, colpita al cuore dal conflitto insanabile tra lavoro e salute.

Casale Monferrato è la città della Eternit: una fabbrica grandissima e moderna, che ha dato lavoro praticamente a tutti, portando ricchezza e benessere. Lavorare in quella fabbrica è stato per decenni l’obiettivo più ambito da chi voleva metter su famiglia e garantirsi un posto sicuro. Si festeggiava quando si otteneva il posto di lavoro. Addirittura si pagava per essere scelti.

Ma l’amianto è velenoso: le sue polveri fanno venire il cancro ai polmoni. La polvere bianca era dappertutto, in città: le biciclette ci lasciavano i solchi dentro, le tute degli operai ne erano piene. Addirittura i sacchi con gli scarti della lavorazione venivano lasciati la sera fuori dalla fabbrica, perché qualcuno in città li prendesse per sistemarcisi una tettoia, un solaio: perché la fabbrica portava ricchezza e regalava anche qualcosa.

Sono stati migliaia i morti di cancro a Casale: e i morti continuano ancora. Cinquanta, sessanta, settanta persone l’anno muoiono ancora di cancro. Perché la malattia del mesotelioma, che non perdona, ha una incubazione dai 25-30 -40 anni, e quindi corre da una generazione all’altra, catturando anche chi in fabbrica non c’è mai stato, ma magari ha inspirato le polveri per strada. Il cancro è l’incubo di questa città che ha lottato compatta per tornare ad essere un posto sicuro in cui vivere, e ha perso anche recentemente la battaglia più importante.

Il libro è veramente coinvolgente: racconta la storia di una famiglia profondamente segnata dall’amianto, e non soltanto sul fronte della malattia. Padre e figlio si sono allontanati senza riuscire a sanare le ferite per cui si sono divisi; il padre sta per morire di mesotelioma, il figlio annega la propria vita nell’alcool e ha rinnegato i propri talenti senza riconoscersi il diritto di trovare la propria strada. La malattia ha il compito di avvicinare i due uomini, aiutandoli a costruire un delicato e fragile rapporto.

Il nostro Gruppo vuole ancora una volta sensibilizzare i lecchesi verso questo tema che purtroppo tocca anche le nostre zone infatti basta pensare che a Lecco e provincia vi sono ancora più di 71000 metri cubi di amianto da bonificare ( come un palazzo di 13 piani pieno). Le morti per Mesotelioma a Lecco e provincia sono il 26,6 per cento su ogni milione di abitante e questo è allarmante in quanto siamo secondi dopo Broni dove vi è la Fibronit !! Per questo è importante comunicare e sensibilizzare i cittadini !! Ognuno di noi deve prenderne coscienza e soprattutto deve essere consapevole che solo la bonifica può evitare i morti che purtroppo ci saranno anche tra le nuove generazioni !

I tetti le tubazioni e i manufatti in genere ormai stanno sempre più rilasciando fibre e considerando che basta una sola fibra ( più sottile di un capello ) inalata per un domani scatenare un Mesotelioma o un tumore asbesto correlato ! Il GAM vuole anche ricordare l’apertura gratuita per informazioni dello sportello amianto che sarà aperto mercoledì 29 giugno e a settimane alterne presso una saletta al primo piano del Comune di Lecco. Vi chiediamo di pubblicizzare l’evento e se possibile di venire all’evento.