Torino. Amianto, il piano quinquennale

Amianto, il piano quinquennale

fonte Metronews 14 Giungno 2015

TORINO Con gli 80 milioni stanziati dal governo saranno completate entro il 2020 le bonifiche di interesse nazionale dall’amianto di Casale Monferrato (nella foto) e di Balangero, sede dell’ex cava al centro di un’inchiesta del procuratore Raffaele Guariniello. Il completamento delle bonifiche è stato annunciato dall’assessore piemontese all’ambiente Alberto Valmaggia dopo l’approvazione in giunta del piano regionale amianto. Il piano prevede, inoltre, che si giunga a una graduale eliminazione dei manufatti contenenti amianto, pressoché definitiva entro il 2025. La priorità è rappresentata dalla bonifica degli edifici pubblici, partendo dalle scuole.

Foto Andrea Negro / LaPresse 28 04 2015 Casale Monferrato , Italia Cronaca Posa della prima pianta del Parco della Memoria, in costruzione sulla spianata dove sorgeva lo stabilimento Eternit. Nella foto: quello che resta del vecchio stabilimento Eternit.

Intanto Arpa Piemonte, in collaborazione con le Asl, proseguono il lavoro di mappatura di tutti gli edifici che contengono amianto. Ad oggi la quantità di coperture in cemento-amianto rilevata in tutta la regione è prossima ai 50 milioni di metri quadri. «Per imprimere un’accelerazione – ha detto Valmaggia – è necessario che le bonifiche siano escluse dai vincoli imposti dal Patto di stabilità».

Oltre a quelle di natura ambientale, il piano amianto prevede anche questioni di natura sanitaria, quali le liste dei lavoratori esposti, le misure di sorveglianza sanitaria, il registro dei mesoteliomi maligni. In conformità alla legge regionale 30/2008, il piano regionale dell’amianto evidenzia anche l’importanza di individuare risorse da destinare ai comuni, singoli o associati, per attivare servizi di raccolta e smaltimento di determinati quantitativi di manufatti contenenti amianto nell’ambito del sistema regionale di gestione dei rifiuti.