strade invase dalle lastre di eternit

Eternit, scatta l’allarme strade invase dalle lastre ma nessuno le rimuove

 

Fonte la Repubblica.it 05 Agosto 2017

Il Comune di Palermo non ha più soldi per smaltire l’eternit abbandonato in città. Al momento le lastre sbriciolate vicino ai cassonetti e agli angoli delle strade sono destinate a rimanere dove sono. Perché i 75mila euro, previsti dal contratto con la ditta Natur@ mbiente che lavora con l’amministrazione, sono già terminati visto che quest’anno gli interventi per ritirare i rifiuti di cemento amianto dalle strade hanno superato il tetto massimo. In totale sono 135 le tonnellate di eternit che dall’inizio dell’anno a martedì scorso sono state prelevate in più punti della città, dal centro storico alle periferie.

Fra gli ultimi interventi quelli in via Ciaculli, via Regione siciliana e via Villagrazia. A luglio grandi quantità di eternit sono state prelevate dalla ditta in via Papireto, a un passo dalla cattedrale. «Stiamo cercando una strada per intervenire — dice il vicesindaco Sergio Marino — Per esempio facendo un atto aggiuntivo al contratto con la ditta, anche di 10mila euro, cifra che ci permetterebbe di arrivare alla fine dell’anno. Anche nell’attesa che a settembre sia approvato il bilancio e che si riescano a recuperare nuove somme ».

Ci sono quartieri dove l’amianto si accumula spesso e altri dove si creano delle vere discariche abusive su cui poi è difficile intervenire se non con un grande investimento di risorse. Le zone più colpite dalla presenza di eternit abbandonato abusivamente sono i quartieri di Settecannoli, Pallavicino, Montepellegrino, Arenella, Vergine Maria e Zen 2. «Quest’anno c’è stato un record di interventi — dicono dagli uffici del Comune che si occupano dello smaltimento dell’amianto — Purtroppo siamo dovuti intervenire più volte nelle stesse zone. È difficile estirpare alla radice questa piaga, perché di piaga si tratta per una città come Palermo ».

Fra le strade più a rischio eternit ci sono viale Regione siciliana, all’altezza del sottopasso di corso dei Mille, dove la ditta ingaggiata dal Comune quest’anno è tornata più volte, via Schillaci a Barcarello, via Imera alla Zisa e alcune borgate del centro storico come Ballarò e l’Albergheria.

Proprio dall’Albergheria, infatti, in questi giorni sono arrivate nuove segnalazioni. In più punti, soprattutto attorno alla chiesa di San Saverio e a via Mongitore, sono spuntate lastre e vasche di cemento amianto. Ma il Comune senza soldi non può intervenire.

«Bisogna fare una seria programmazione — dice Massimo Castiglia, presidente della Prima circoscrizione — per monitorare l’amianto presente nelle case del centro storico e smaltirlo. Altrimenti la gente continuerà sempre ad abbandonarlo in strada. In ogni caso se non ci sono i soldi per rimuoverlo bisogna subito intervenire all’Albergheria per metterlo in sicurezza perché si tratta di eternit sbriciolato ».

Nella provincia di Palermo ci sono 59 ditte specializzate nello smaltimento dell’amianto. E fra città e provincia sono cinquantanove gli edifici fra pubblici e privati già censiti, fra cui 3 scuole di Valledolmo, con presenza massiccia di eternit.

E poi ci sono alcuni casi mai risolti come il magazzino all’interno del porto con la copertura di eternit in frantumi. Da tempo i condomini che abitano in via Crispi e che respirano l’aria avvelenata dalle polveri di eternit che arrivano dal porto lanciano l’allarme. «Siamo davvero in pericolo — dicono i residenti di via Crispi — Ma a nessuno sembra importare. Abbiamo fatto diverse denunce senza risultato. È inaccettabile».

Come irrisolto rimane il caso della palestra Avant Garden di via Ventura. Anche lì c’è una copertura di eternit. L’edificio è attualmente in ristrutturazione: i privati attendono ancora tutte le autorizzazioni per ultimare i lavori di rimozione.

Discariche a Brancaccio Ballarò e Sferracavallo Proteste per le tettoie delle vecchie fabbriche RIFIUTI PERICOLOSI

Sopra, turiste ieri a passeggio in via Albergheria accanto a una tettoia in eternit abbandonata in strada. In alto altri rifiuti in cemento amianto in via Imera.

L’emergenza colpisce sia il centro che le periferie