Calolzio e l’amianto

Calolzio e l’amianto, il sindaco: “Attenzione seria e costante”

 

fonte “lecconotizie” del 22 agosto 2017

CALOLZIO – “Circa la presenza di amianto in edifici a Calolziocorte e la situazione che comporta, in termini di sicurezza e igiene, l’Amministrazione comunale ha sempre avuto l’attenzione che una tale problematica, molto seria, richiede”.

Il sindaco Cesare Valsecchi risponde al gruppo Cambia Calolzio che nei giorni scorsi parlando dello stato dell’ex Trafileria aveva chiesto all’amministrazione un’ordinanza urgente per la rimozione dell’amianto dallo stabile.

“La reboante autoesaltazione nell’appropriarsi i meriti che viene largamente diffusa a mezzo stampa e online, da parte di alcuni esponenti politici che “cantano vittoria” (non si sa per cosa), è in realtà solo “fumo negli occhi” per ridurre la questione in termini di propaganda elettorale, con altisonanti inviti a intervenire, intimando modalità e tempistica ecc., facendo intendere che senza il loro “consiglio” non saremmo stati capaci di provvedere” ha commentato il sindaco illustrando poi quanto fatto:

“La realtà è che gli annunci a livello mediatico avvengono solo dopo che gli uffici o comunque gli amministratori comunali si sono attivati e stanno già lavorando. La dimostrazione è che la prima richiesta dell’Amministrazione comunale alla proprietà degli immobili ex Trafilerie Brambilla, affinché fornisse tutta la documentazione, è stata inoltrata in data 21/11/2016.

A seguito della ricezione della documentazione richiesta, in data 21 dicembre, l’Amministrazione ha provveduto a richiedere un sopralluogo congiunto anche con l’ATS, il seguente giorno 27 dicembre. In data 30/01/2017 l’ATS ha inoltrato una comunicazione riguardante richieste alla proprietà per accedere ai diversi immobili e poter effettuare il sopralluogo: la comunicazione è stata poi inoltrata dall’Amministrazione alla proprietà in data 31/01/2017.

Il 15 marzo di quest’anno (ben prima delle “trionfalistiche” prese di posizioni di luglio) è stata mandata una nuova comunicazione alla proprietà per sollecitare la documentazione mancante, mentre in data 23/05/2017 è stata sollecitata nuovamente l’ATS per concordare il sopralluogo congiunto al fine di verificare lo stato di degrado delle coperture in amianto. Con comunicazione in data 21/06/2017 l’ATS dava prescrizioni alla proprietà per procedere al sopralluogo, mentre in data 6 luglio (i comunicati stampa di “Cambia Calolzio” sono comunque successivi) l’Amministrazione provvedeva a trasmettere ad ATS le ultime verifiche richieste dalla stessa, riguardanti gli anni di costruzione dei vari immobili. Infine veniva fissato il giorno del sopralluogo, avvenuto in data 01/08/2017.

Le verifiche effettuate dall’ATS venivano inoltrate al Comune in data 17 agosto, quindi pochi giorni or sono, weekend non lavorativo compreso. Le “forti prese di posizione” sono tutte successive, quasi come la “scoperta dell’acqua calda” dopo averla notata, ma non certo prima di altri che l’hanno prodotta…. Semmai, se si volesse essere utili alla città, gli esponenti di “Cambia Calolzio” potrebbero suggerire in che modo si possano ottenere informazioni prima che la stessa Amministrazione le abbia ricevute, se si vuole accelerare l’intervento. Intervento che, nel caso dell’ex Trafileria, richiederà comunque tempi lunghi, e ciò indipendentemente dal Comune.

In ogni caso non poteva essere emessa alcuna ordinanza sindacale prima di aver avuto gli esiti in oggetto, a noi giunti solo ora. Siamo d’accordo sull’urgenza e sulla necessità di accelerare i tempi il più possibile, ma l’Amministrazione comunale deve seguire gli iter prescritti in trasparenza e correttezza. L’Amministrazione comunale non perde tempo, nonostante vi sia chi più o meno artatamente si augura continui intralci all’azione amministrativa, magari per dimostrarne l’inefficienza, ma in realtà ciò solo a danno della Comunità: che vede, in tal caso sì, distrarre l’attenzione dai problemi gravi e seri che quotidianamente si affrontano”.

“La vicenda che riguarda l’amianto , e non solo per il caso in oggetto, vedrà sicuramente le risposte adeguate su cui si sta lavorando, e non soltanto riguardanti l’ex Trafileria. Purtroppo la bacchetta magica “cambia la realtà” non ci risulta esistere, anche se c’è chi dice di saperla usare” ha concluso il primo cittadino.