Hai eseguito una
ricerca sul Database Aziende. Quotidianamente vengono effettuate
migliaia di ricerche. Se hai una attività
e vuoi essere visibile
quando vengono effettuate altre ricerche
Registrati e potrai migliorare
la tua visibilità in rete! Vuoi essere primo nella lista per una
settimana intera ?
CLICCA QUI
!
La scelta del tipo di incapsulante dipende dalle caratteristiche del
rivestimento in amianto e dagli scopi dell'intervento.
A causa della variabilita' delle situazioni che si possono presentare, prima di essere
impiegato, il prodotto deve essere testato direttamente sul materiale da
trattare. Se si usano
incapsulanti ricoprenti bisogna verificarne l'aderenza
al rivestimento; se si usano
incapsulanti penetranti bisogna controllarne la capacita' di penetrazione e di garantire l'aderenza al supporto del
rivestimento.
In tutti i casi, bisogna sempre verificare preventivamente la capacita' del rivestimento di sopportare il peso dell'incapsulante.
Preliminarmente la superficie del rivestimento di amianto deve essere
aspirata; devono essere rimossi tutti i frammenti pendenti del rivestimento
di amianto e le parti distaccate dal substrato.
L'integrita' del
rivestimento deve essere restaurata utilizzando materiali senza amianto che
presentino una sufficiente affinita' con il rivestimento esistente e con il
prodotto incapsulante impiegato.
L'incapsulante deve essere applicato con
un'apparecchiatura a spruzzo "airless", al fine di ridurre la liberazione di
fibre per l'impatto del prodotto.
Il trattamento completo puo' richiedere
l'applicazione di 2 o 3 strati successivi.
Milano,
23 febbraio 2011 – Prosegue in Commissione Ambiente l’iter del progetto
di legge che punta a modificare e aggiornare la legge sul
risanamento
dell’amianto approvata nel 2003. “Incentivi, più sensibilizzazione,
maggiore formazione e individuazione dei siti dove allocare l’amianto sono i
punti chiave di questo provvedimento ha detto il Consigliere Segretario
Massimo Ponzoni.
Stiamo anche valutando
l’introduzione di forme di incentivazione efficace per aiutare i cittadini a
smaltire l’amianto dalle abitazioni e dai capannoni di loro proprietà,
soprattutto in considerazione degli elevati costi di smaltimento interamente
a loro carico”.
Evidente a tal proposito è
stato il censimento sulla presenza di amianto indetto da alcune Asl nel
2008, quando a rispondere è stato solo il 20% della popolazione, per timore
forse di essere obbligati poi a pagare di tasca propria i costi di
smaltimento.
“Dobbiamo approfondire in particolar modo due aspetti ha aggiunto Ponzoni:
il primo riguarda l’ambito dei controlli in materia sanitaria e la
definizione del ruolo specifico in tal campo delle
Asl e dell’Arpa,
il secondo quello delle competenze in materia di smaltimento in merito al
quale dovremo valutare se assegnarle alle Province o alla Regione”.
Questa mattina in Commissione sono intervenuti i rappresentanti delle Asl
lombarde: per l’Asl di Bergamo Bruno Pesenti, il direttore generale dell’Asl
di Cremona Gilberto Compagnoni, Giuliana Saba in rappresentanza dell’Asl di
Lecco, il direttore generale dell’Asl lodigiana Claudio Gardelli, Walter
Locatelli dell’Asl Città di Milano, il direttore sanitario dell’Asl Milano 1
Giuseppe Imbalzano, il direttore generale dell’Asl Milano 2 Germano
Pellegatta, il direttore generale dell’Asl di Monza e Brianza Humberto
Pontoni, il direttore generale dell’Asl di Pavia Giuseppe Tuccitto, il
direttore generale dell’Asl di Varese Pierluigi Zeli e Gianmauro Speziari
per l’Asl Valcamonica. Le modalità di controllo, le sanzioni, la necessità
di ripristinare le conferenze regionali sull’amianto e l’allargamento dei
programmi di sorveglianza sanitaria anche agli ospedali, sono state alcune
delle questioni poste dai rappresentanti delle Asl lombarde.
Sempre questa mattina la Commissione ha ricevuto in audizione anche il
presidente dell’Arpa (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente)
Enzo Lucchini, che ha evidenziato come dal telerilevamento eseguito sul
territorio regionale risulta una presenza di 2 milioni e 670mila metri cubi
di amianto, quantità che non include però i manufatti interni alle
abitazioni. “Purtroppo ha aggiunto Lucchini oggi in Lombardia non è
possibile alcun conferimento di amianto in discarica, perché gli unici due
siti autorizzati, entrambi in provincia di Brescia, non sono attualmente
operativi”.
Norme relative alla cessazione
dell'impiego dell'amianto
Testo coordinato con le modifiche apportate dalla Legge 4 agosto 1993 n.271
Capo I - DISPOSIZIONI GENERALI
Art. 1 - Finalità 1. La presente legge concerne l'estrazione, l'importazione, la lavorazione,
l'utilizzazione, la commercializzazione, il trattamento e lo smaltimento, nel
territorio nazionale, nonché l'esportazione dell'amianto e dei prodotti che lo
contengono, per la realizzazione di misure di decontaminazione e di bonifica
delle aree interessate dall'inquinamento da amianto, per la ricerca finalizzata
alla individuazione di materiali sostitutivi e alla riconversione produttiva e
per il controllo sull'inquinamento da amianto.
2. A decorrere da trecentosessantacinque giorni dalla data di entrata in vigore
della presente legge sono vietate l'estrazione, l'importazione, l'esportazione,
la commercializzazione e la produzione di amianto, di prodotti di amianto o di
prodotti contenenti amianto, ivi compresi quelli di cui alle lettere c) e g)
della tabella allegata alla presente legge, salvo i diversi termini previsti per
la cessazione della produzione e della commercializzazione dei prodotti di cui
alla medesima tabella.
Art. 2 - Definizioni 1. Ai fini della presente legge si intendono per:
a) amianto: i
silicati fibrosi di cui all'articolo 23 del decreto legislativo 15 agosto
1991, n. 277;
b) utilizzazione dell'amianto: la lavorazione e la produzione di prodotti di
amianto o di prodotti contenenti amianto libero o legato in matrice friabile
o in matrice cementizia o resinoide, o di prodotti che comunque possano
immettere nell'ambiente fibre di amianto;
c) rifiuti di amianto: i materiali di scarto delle attività estrattive di
amianto, i detriti e le scorie delle lavorazioni che utilizzano amianto,
anche provenienti dalle operazioni di
decoibentazione nonché qualsiasi
sostanza o qualsiasi oggetto contenente amianto che abbia perso la sua
destinazione d'uso e che possa disperdere fibre di amianto nell'ambiente in
concentrazioni superiori a quelle ammesse dall'articolo 3.
Art. 3 - Valori limite 1. La concentrazione di fibre di amianto respirabili nei luoghi di lavoro
ove si utilizza o si trasforma o si smaltisce amianto, nei luoghi ove si
effettuano bonifiche, negli ambienti delle unità produttive ove si utilizza
amianto e delle imprese o degli enti autorizzati alle attività di trasformazione
o di smaltimento dell'amianto o di bonifica delle aree interessate, non può
superare i valori limite fissati dall'articolo 31 del decreto legislativo 15
agosto 1991, n. 277, come modificato dalla presente legge.
2. I limiti, le procedure e i metodi di analisi per la misurazione dei valori
dell'inquinamento da amianto, si intendono definiti secondo la direttiva
87/217/CEE del Consiglio del 19 marzo 1987. Il termine per l'emanazione del
decreto legislativo per l'attuazione della predetta direttiva, di cui agli
articoli 1 e 67 della legge 29 dicembre 1990, n. 428, differito al 30 giugno
1992(1).
3. Eventuali aggiornamenti o modifiche dei limiti di cui ai commi 1 e 2 del
presente articolo sono disposti, anche su proposta della commissione di cui
all'articolo 4, con decreto del Ministro della Sanità di concerto con il
Ministro dell'ambiente e con il Ministro dell'industria, del commercio e
dell'artigianato.
4. La lettera a) del comma 1 dell'articolo 31 del decreto legislativo 15 agosto
1991, n. 277, sostituita dalla seguente:
a) 0,6 fibre per
centimetro cubo per il crisotilo.
5. Il comma 2
dell'articolo 31 del decreto legislativo 15 agosto 1991, n. 277, abrogato.
Capo II -ISTITUZIONE DELLA COMMISSIONE DI VALUTAZIONE E NORME DI
ATTUAZIONE
Art. 4 - Istituzione della commissione per la valutazione dei problemi
ambientali e dei rischi sanitari connessi all'impiego dell'amianto 1. Con decreto del Ministro della Sanità , di concerto con il Ministro
dell'industria, del commercio e dell'artigianato, con il Ministro dell'ambiente,
con il Ministro dell'Università e della ricerca scientifica e tecnologica e con
il Ministro del lavoro e della previdenza sociale istituita, presso il Ministero
della Sanità , entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della
presente legge, la commissione per la valutazione dei problemi ambientali e dei
rischi sanitari connessi all'impiego dell'amianto, di seguito denominata
commissione, composta da:
a) due esperti di
tecnologia industriale, designati dal Ministro dell'Università e della
ricerca scientifica e tecnologica;
b) due esperti di materiali e di prodotti industriali, designati dal
Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato;
c) due esperti di problemi dell'igiene ambientale e della prevenzione dei
luoghi di lavoro, designati dal Ministro della Sanità ;
d) due esperti di valutazione di impatto ambientale e di sicurezza delle
produzioni industriali, designati dal Ministro dell'ambiente;
e) un esperto di problemi della previdenza sociale, designato dal Ministro
del lavoro e della previdenza sociale;
f) un esperto dell'istituto superiore di Sanità ;
g) un esperto del consiglio nazionale delle ricerche (CNR);
h)un esperto dell'Ente per le nuove tecnologie, l'energia e l'ambiente
(ENEA);
i) un esperto dell'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del
lavoro (ISPESL);
l) tre rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei lavoratori
maggiormente rappresentative a livello nazionale;
m) due rappresentanti delle organizzazioni delle imprese industriali e
artigianali del settore;
n) un rappresentante delle associazioni di protezione ambientale di cui
all'articolo 13 della legge 8 luglio 1986, n.349.
2.La commissione di
cui al comma 1 presieduta dal Ministro della Sanità o da un Sottosegretario di
Stato da questi delegato.
Art.5 - Compiti della commissione
1.La commissione di cui all'art.4provvede:
a) ad acquisire i
dati dei censimenti di cui all'art.10;
b) a predisporre, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore
della presente legge, avvalendosi dell'Istituto Superiore di Sanità e dell'ISPSL,
un piano di indirizzo e di coordinamento per la formazione professionale del
personale del servizio sanitario nazionale addetto al controllo
dell'attività di bonifica;(2)
c) a predisporre disciplinari tecnici sulle modalità per il trasporto e il
deposito di rifiuti di amianto nonché sul trattamento, l'imballaggio e la
ricopertura dei rifiuti medesimi nelle discariche autorizzate ai sensi del
decreto del Presidente della Repubblica 10settembre 1982, n.915, e
successive modificazioni e integrazioni;(3)
d) ad individuare i requisiti per la omologazione dei materiali sostitutivi
dellíamianto e dei prodotti che contengono tali materiali, in relazione alle
necessità díuso ed ai rischi sanitari ed ambientali, avvalendosi anche dei
laboratori delle università o del CNR o di enti operanti nel settore del
controllo della qualità e della sicurezza dei prodotti;
e) a definire i requisiti tecnici relativi ai marchi e alla denominazione di
qualità dei prodotti costituiti da materiali sostitutivi dell'amianto;
f) a predisporre, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore
della presente legge, normative e metodologie tecniche per gli interventi di
bonifica, ivi compresi quelli per rendere innocuo l'amianto.
2. Per l'espletamento
delle attività di cui al comma 1, la commissione pu avvalersi della
collaborazione di istituti ed enti di ricerca.
3.La commissione predispone rapporti annuali sullo stato di attuazione dei
compiti ad essa attribuiti dalla presente legge che trasmette al Ministro
dell'industria del commercio e dell'artigianato, al Ministro della Sanità , al
Ministro dell'ambiente, al Ministro del lavoro e della previdenza sociale e al
Ministro dell'Università e della ricerca scientifica e tecnologica.
Art.6 - Norme di attuazione 1. Il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, di concerto
con il Ministro della Sanità , può integrare con il proprio decreto, su proposta
della commissione di cui all'articolo 4, la lista delle sostanze di cui
all'articolo 23 del decreto legislativo 15agosto 1991, n.277.
2.Entro trecentosessantacinque giorni dalla data di entrata in vigore della
presente legge, il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, di
concerto con il Ministro dell'ambiente e con il Ministro della Sanità ,
stabilisce con proprio decreto, sulla base di quanto indicato dalla commissione
di cui all'articolo 4 ai sensi dell'articolo 5, comma 1, lettera d), i requisiti
per la omologazione dei materiali sostitutivi dell'amianto e dei prodotti che
contengono tali materiali ed individua prodotti per i quali sia prevista la
sostituzione dei componenti di amianto.(4)
3. Il Ministro della Sanità di concerto con il Ministro dell'industria, del
commercio e dell'artigianato, adotta per proprio decreto, da emanare entro
trecentosessantacinque giorni dalla data di entrata in vigore della presente
legge, le normative e le metodologie tecniche di cui all'articolo 5, comma 1,
lettera f).(5)
4.Il Ministro dell'ambiente, di concerto con il Ministro della Sanità , adotta
con proprio decreto da emanare entro trecentosessantacinque giorni dalla data di
entrata in vigore della presente legge, i disciplinari tecnici di cui
all'articolo 5, comma 1, lettera c).(6)
5.Il Presidente del Consiglio dei ministri emana con proprio decreto, entro
novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, gli atti di
indirizzo e di coordinamento delle attività delle regioni e delle province
autonome di Trento e Bolzano di cui all'articolo 10 della presente legge, ai
sensi dell'articolo 2, comma 3, lettera d), della legge 23 agosto 1988,
n.400.(7)
6.Il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, sentiti il
Ministro della Sanità , il Ministro dell'ambiente, il Ministro del lavoro e
della previdenza sociale e il Ministro dell'Università e della ricerca
scientifica e tecnologica presenta annualmente al Parlamento, anche sulla base
dei rapporti annuali di cui all'articolo 5, comma 3, una relazione sullo stato
di attuazione della presente legge.
7.Le disposizioni concernenti l'omologazione dei materiali sostitutivi
dell'amianto e dei prodotti che contengono tali materiali non si applicano agli
elementi costruttivi e ai componenti privi di fibre di amianto che alla data di
entrata in vigore della presente legge risultino omologabili sulla base della
normativa di settore ovvero di innocuità accertata dall'Istituto Superiore di
Sanità .
Art. 7 - Conferenza nazionale 1. Il Presidente del Consiglio dei Ministri, avvalendosi della commissione
di cui all'articolo 4 e díintesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni e le provincie autonome di Trento e di Bolzano di cui
all'articolo 12 della legge 23 agosto 1988, n. 400, promuove, entro due anni
dalla data di entrata in vigore della presente legge, una conferenza nazionale
sulla sicurezza ambientale e sanitaria delle tecnologie industriali, nonché dei
materiali e dei prodotti di cui alla presente legge, con la partecipazione di
esperti e di rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei lavoratori
maggiormente rappresentative a livello nazionale, delle imprese, delle
associazioni di protezione ambientale di cui all'articolo 13 della legge 8
luglio 1986, n. 349, delle associazioni dei consumatori e degli utenti
riconosciute per legge, delle università e dei centri ed istituti di ricerca.
Capo III - TUTELA DELL'AMBIENTE E DELLA SALUTE
Art. 8 - Classificazione, imballaggio, etichettatura 1. La classificazione, l'imballaggio e l'etichettatura dell'amianto e dei
prodotti che contengono amianto sono disciplinati dalla legge 29 maggio 1974, n.
256 e successive modificazioni e integrazioni, e dal decreto del Presidente
della Repubblica 24 maggio 1988, n. 215.
Art. 9 - Controllo sulle dispersioni causate dai processi di lavorazione e
sulle operazioni di smaltimento e bonifica 1. Le imprese che utilizzano amianto, direttamente o indirettamente, nei
processi produttivi, o che svolgono attività di smaltimento o di bonifica
dell'amianto, inviano annualmente alle regioni, alle provincie autonome di
Trento e di Bolzano e alle unità sanitarie locali nel cui ambito di competenza
sono situati gli stabilimenti o si svolgono le attività dell'impresa, una
relazione che indichi:
a) i tipi e i
quantitativi di amianto utilizzati e dei rifiuti di amianto che sono oggetto
dell'attività di smaltimento o di bonifica;
b) le attività svolte, i procedimenti applicati, il numero e i dati
anagrafici degli addetti, il carattere e la durata della loro attività e le
esposizioni all'amianto alle quali sono stati sottoposti;
c) le caratteristiche degli eventuali prodotti contenenti amianto;
d) le misure adottate o in via di adozione ai fini della tutela della salute
dei lavoratori e della tutela dell'ambiente.(8)
2. Le unità sanitarie
locali vigilano sul rispetto dei limiti di concentrazione di cui all'articolo 3,
comma 1, e predispongono relazioni annuali sulle condizioni dei lavoratori
esposti, che trasmettono alle competenti regioni e provincie autonome di Trento
e di Bolzano ed al Ministero della Sanità .
3. Nella prima attuazione della presente legge la relazione di cui al comma 1
deve riferirsi anche alle attività dell'impresa svolte nell'ultimo quinquennio
ed essere articolata per ciascun anno.
Art. 10 - Piani regionali e delle province autonome 1. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano adottano, entro
centottanta giorni dalla data di emanazione del decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri di cui all'art. 6, comma 5,(7) piani di protezione
dell'ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica ai fini della
difesa dai pericoli derivanti dall'amianto.
2. I piani di cui al comma 1 prevedono tra l'altro:
a) il censimento
dei siti interessati da attività di estrazione dell'amianto;
b) il censimento delle imprese che utilizzano o abbiano utilizzato amianto
nelle rispettive attività produttive, nonché delle imprese che operano nelle
attività di smaltimento o di bonifica;
c) la predisposizione di programmi per dismettere l'attività estrattiva
dell'amianto e realizzare la relativa bonifica dei siti;
d) l'individuazione dei siti che devono essere utilizzati per l'attività di
smaltimento dei rifiuti di amianto;
e) il controllo delle condizioni di salubrità ambientale e di sicurezza del
lavoro attraverso i presidi ed i servizi di prevenzione delle unità
sanitarie locali competenti per territorio;
f) la rilevazione sistematica delle situazioni di pericolo derivanti dalla
presenza di amianto;
g) il controllo delle attività di smaltimento e di bonifica relative
all'amianto;
h) la predisposizione di specifici corsi di formazione professionale e il
rilascio di titoli di abilitazione per gli addetti alle attività di
rimozione e di smaltimento dell'amianto e di bonifica delle aree
interessate, che condizionato alla frequenza di tali corsi;
i) l'assegnazione delle risorse finanziarie alle unità sanitarie locali per
la dotazione della strumentazione necessaria per lo svolgimento delle
attività di controllo previste dalla presente legge;
l) il censimento degli edifici nei quali siano presenti materiali o prodotti
contenenti amianto libero o in matrice friabile, con priorità per gli
edifici pubblici, per i locali aperti al pubblico o di utilizzazione
collettiva e per i blocchi di appartamenti.
3. Il piani di cui al
comma 1 devono armonizzarsi con i piani di organizzazione dei servizi di
smaltimento dei rifiuti di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10
settembre 1982, n. 915, e successive modificazioni e integrazioni.
4. Qualora le regioni o le provincie autonome di Trento e di Bolzano non
adottino il piano ai sensi del comma 1, il medesimo adottato con decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro della Sanità , di
concerto con il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato e con
il Ministro dell'ambiente, entro novanta giorni dalla scadenza del termine di
cui al medesimo comma 1.
Art. 11 - Risanamento della miniera di Balangero 1. Il Ministro dell'ambiente promuove la conclusione di un accordo di
programma con il Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato, con
il Ministero della Sanità , con la regione Piemonte, con la comunità montana di
Valle di Lanzo e con il comune di Balangero per il risanamento ambientale della
miniera ivi esistente e del territorio interessato, con priorità di utilizzo dei
lavoratori della medesima miniera nelle attività di bonifica.
2. Per il finanziamento dell'accordo di programma di cui al comma 1 autorizzata,
a carico del bilancio dello Stato, la spesa di lire 30 miliardi in ragione di
lire 15 miliardi per il 1992 e di lire 15 miliardi per il 1993.
3. All'onere derivante dall'attuazione del comma 2, pari a lire 15 miliardi per
l'anno 1992 e a lire 15 miliardi per l'anno 1993, si provvede mediante
corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio
triennale 1992-1994, al capitolo 9001 dello stato di previsione del Ministero
del tesoro per l'anno 1992, all'uopo parzialmente utilizzando l'accantonamento
Norme per la riconversione delle produzioni a base di amianto (di cui lire 6,3
miliardi quale limite di impegno dal 1993).
Art. 12 - Rimozione dell'amianto e tutela dell'ambiente 1. Le unità sanitarie locali effettuano l'analisi del rivestimento degli
edifici di cui all'articolo 10, comma 2, lettera l), avvalendosi anche del
personale degli uffici tecnici erariali e degli uffici tecnici degli enti
locali.
2. Con decreto del Ministro della Sanità , da emanare entro centottanta giorni
dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le norme
relative agli strumenti necessari ai rilevamenti e alle analisi del rivestimento
degli edifici, nonché alla pianificazione e alla programmazione delle attività
di rimozione e di fissaggio di cui al comma 3 e le procedure da seguire nei
diversi processi lavorativi di rimozione.(9)
3. Qualora non si possa ricorrere a tecniche di fissaggio, e solo nei casi in
cui i risultati del processo diagnostico la rendano necessaria, le regioni e le
province autonome di Trento e di Bolzano dispongono la rimozione dei materiali
contenenti amianto, sia fioccato che in matrice friabile. Il costo delle
operazioni di rimozione a carico dei proprietari degli immobili.
4. Le imprese che operano per lo smaltimento e la rimozione dell'amianto e per
la bonifica delle aree interessate debbono iscriversi ad una speciale sezione
dell'albo di cui all'art. 10 del decreto- legge 31 agosto 1987 n. 361,
convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1987, n. 441. Il Ministro
dell'ambiente, di concerto con il Ministro dell'industria del commercio e
dell'artigianato, stabilisce con proprio decreto, da emanare entro centottanta
giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, i requisiti, i
termini, le modalità e i diritti di iscrizione. Le imprese di cui al presente
comma sono tenute ad assumere, in via prioritaria, il personale gi addetto alle
lavorazioni dell'amianto, che abbia i titoli di cui all'articolo 10, comma 2,
lettera h), della presente legge.
5. Presso le unità sanitarie locali istituito un registro nel quale indicata la
localizzazione dell'amianto fioccato o in matrice friabile presente negli
edifici. I proprietari degli immobili devono comunicare alle unità sanitarie
locali i dati relativi alla presenza dei materiali di cui al presente comma. Le
imprese incaricate di eseguire lavori di manutenzione negli edifici sono tenute
ad acquisire, presso le unità sanitarie locali, le informazioni necessarie per
l'adozione di misure cautelative per gli addetti. Le unità sanitarie locali
comunicano alle regioni e alle provincie autonome di Trento e di Bolzano i dati
registrati, ai fini del censimento di cui all'art. 10, comma 2, lettera l).
6. I rifiuti di amianto sono classificati tra i rifiuti speciali, tossici,
nocivi, ai sensi dell'art. 2 del decreto del Presidente della Repubblica 10
settembre 1982, n. 915, in base alle caratteristiche fisiche che ne determinano
la pericolosità , come la friabilità e la densità .(3)
CAPO IV - MISURE DI SOSTEGNO PER I LAVORATORI
Art. 13 - Trattamento straordinario di integrazione salariale e pensionamento
anticipato 1. Ai lavoratori occupati in imprese che utilizzano ovvero estraggono
amianto, impegnate in processi di ristrutturazione e riconversione produttiva,
concesso il trattamento straordinario di integrazione salariale secondo la
normativa vigente.
2. Con effetto fino a settecentotrenta giorni dalla data di entrata in vigore
della presente legge i lavoratori occupati nelle imprese di cui al comma 1,
anche se in corso di dismissione o sottoposte a procedure fallimentari, e che
possano far valere nell'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità ,
la vecchiaia ed i superstiti almeno trenta anni di anzianità assicurativa e
contributiva agli effetti delle disposizioni previste dall'articolo 2##2, primo
comma, lettere a) e b), della legge 30 aprile 1969, n. 153, e successive
modificazioni, hanno facoltà di richiedere la concessione di un trattamento di
pensione secondo la disciplina di cui al medesimo articolo 22 della legge 30
aprile 1969, n. 153, e successive modificazioni, con una maggiorazione
dell'anzianità assicurativa e contributiva pari al periodo necessario per la
maturazione del requisito dei trentacinque anni prescritto dalle disposizioni
sopra richiamate, in ogni caso non superiore al periodo compreso tra la data di
risoluzione del rapporto e quella del compimento di sessanta anni, se uomini o
cinquantacinque anni se donne.
3. Il Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE), su
proposta del Ministro del lavoro e della previdenza sociale , sentito il
Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, individua i criteri
per la selezione delle imprese di cui al comma 1 e determina entro il limite di
seicento unità , il numero massimo di pensionamenti anticipati.(10)
4. Le imprese, singolarmente o per gruppo di appartenenza, rientrati nei criteri
di cui al comma 3 che intendono avvalersi delle disposizioni del presente
articolo, presentano programmi di ristrutturazione e riorganizzazione e
dichiarano l'esistenza e l'entità delle eccedenze strutturali di manodopera,
richiedendone l'accertamento da parte del CIPE, unitamente alla sussistenza dei
requisiti di cui al comma 2.
5. La facoltà di pensionamento anticipato pu essere esercitata da un numero di
lavoratori non superiore a quello delle eccedenze accertate dal CIPE. I
lavoratori interessati sono tenuti a presentare all'impresa di appartenenza
domanda irrevocabile per l'esercizio della facoltà di cui al comma 2 del
presente articolo, entro trenta giorni dalla comunicazione all'impresa stessa o
al gruppo di imprese degli accertamenti del CIPE, ovvero entro trenta giorni
dalla maturazione dei trenta anni di anzianità di cui al medesimo comma 2, se
posteriore. L'impresa entro dieci giorni dalla scadenza del termine trasmette
all'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) le domande dei
lavoratori, in deroga all'articolo 22, primo comma, lettera c), della legge 30
aprile 1969, n. 153, e successive modificazioni. Nel caso in cui il numero dei
lavoratori che esercitano la facoltà di pensionamento anticipato sia superiore a
quello delle eccedenze accertate, l'impresa opera una selezione in base alle
esigenze di ristrutturazione e riorganizzazione. Il rapporto di lavoro dei
dipendenti le cui domande sono trasmesse all'INPS si estingue nell'ultimo giorno
del mese in cui l'impresa effettua la trasmissione.
6. Per i lavoratori delle miniere o delle cave di amianto il numero di settimane
coperto da contribuzione obbligatoria relativa ai periodi di prestazione
lavorativa ai fini del conseguimento delle prestazioni pensionistiche
moltiplicato per il coefficiente di 1,5.
7. Ai fini del conseguimento delle prestazioni pensionistiche per i lavoratori,
che abbiano contratto malattie professionali, a causa dell'esposizione
all'amianto documentate dall'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli
infortuni sul lavoro (INAIL), il numero di settimane coperto da contribuzione
obbligatoria relativa a periodi di prestazione lavorativa per il periodo di
provata esposizione all'amianto moltiplicato per il coefficiente di 1,5.(11)
8. Per i lavoratori che siano stati esposti all'amianto per un periodo superiore
a 10 anni, l'intero periodo lavorativo soggetto all'assicurazione obbligatoria
contro le malattie professionali derivanti dall'esposizione all'amianto, gestita
dall'Inail, moltiplicato, ai fini delle prestazioni pensionistiche, per il
coefficiente di 1,5.(11)
9. Ai dipendenti delle miniere o delle cave di amianto o delle imprese di cui al
comma 1, anche se in corso di dismissione o sottoposte a procedure fallimentari
o fallite, che possano far valere i medesimi requisiti di anzianità contributiva
previsti dal comma 2 presso l'Istituto nazionale di previdenza per i dirigenti
di aziende industriali (INPDAI) dovuto, all'Istituto medesimo, a domanda e a
decorrere dal primo giorno del mese successivo a quello della risoluzione del
rapporto di lavoro, l'assegno di cui all'articolo 17 della legge 23 aprile 1981,
n. 155. L'anzianità contributiva dei dirigenti ai quali corrisposto il predetto
assegno aumentata di un periodo pari a quello compreso tra la data di
risoluzione del rapporto di lavoro e quella del compimento di sessanta anni, se
uomini, e cinquantacinque se donne.
10. La gestione di cui all'articolo 37 della legge 9 marzo 1989, n. 88,
corrisponde al Fondo pensioni lavoratori dipendenti per ciascun mese di
anticipazione della pensione una somma pari all'importo risultante
dall'applicazione dell'aliquota contributiva in vigore per il Fondo medesimo
sull'ultima retribuzione annua percepita da ciascun lavoratore interessato,
ragguagliata a mese, nonché una somma pari all'importo mensile della pensione
anticipata, ivi compresa la tredicesima mensilità . L'impresa, entro trenta
giorni dalla richiesta da parte dell'INPS, tenuta a corrispondere a favore della
gestione di cui all'art. 37 della legge 9 marzo 1989, n. 88, per ciascun
dipendente che abbia usufruito del pensionamento anticipato, un contributo pari
al trenta per cento degli oneri complessivi di cui al presente comma, con
facoltà di optare per il pagamento del contributo stesso, con addebito di
interessi nella misura del dieci per cento in ragione danno, in un numero di
rate mensili, di pari importo, non superiore a quello dei mesi di anticipazione
della pensione.
11. Nei territori di cui all'articolo 1 del testo unico delle leggi sugli
interventi nel Mezzogiorno, approvato con decreto del Presidente della
Repubblica 6 marzo 1978, n. 218, e successive modificazioni, nonché nelle zone
industriali in declino, individuate dalla decisione della commissione delle
Comunità europee del 21 marzo 1989 (89/288/CEE), ai sensi del regolamento CEE n.
2052/88 del Consiglio, del 24 giugno 1988, il contributo di cui al comma 10 del
presente articolo ridotto al venti per cento. La medesima percentuale ridotta si
applica altresì nei confronti delle imprese assoggettate alle procedure
concorsuali di cui alle disposizioni approvate con regio decreto 16 marzo 1942
n. 267, e successive modificazioni, e al decreto- legge 30 gennaio 1979, n. 26,
convertito, con modificazioni , dalla legge 3 aprile 1979, n. 95 e successive
modificazioni e integrazioni, e al relativo pagamento si applica l'articolo 111,
primo comma, n. 1), delle disposizioni approvate con il citato regio decreto 16
marzo 1942, n. 267.
12. All'onere derivante dall'attuazione del presente articolo, pari a lire 6
miliardi per il 1992, lire 60 miliardi per il 1993 e lire 44 miliardi per il
1994 si provvede mediante corrispondente riduzione degli stanziamenti iscritti,
ai fini del bilancio triennale 1992-1994, al capitolo 6856 dello stato di
previsione del Ministero del tesoro per l'anno 1992, all'uopo parzialmente
utilizzando, per il 1992, l'accantonamento Finanziamento di un piano di
pensionamenti anticipati e per il 1993 e il 1994, l'accantonamento interventi in
aree di crisi occupazionale.
13. Il Ministro del tesoro autorizzato ad apportare, con propri decreti, le
conseguenti variazioni di bilancio.
CAPO V - SOSTEGNO ALLE IMPRESE
Art. 14 - Agevolazioni per l'innovazione e la riconversione produttiva 1. Le imprese singole o associate, che utilizzano amianto e quelle che
producono materiali sostitutivi dell'amianto, possono accedere al Fondo speciale
rotativo per l'innovazione tecnologica di cui all'articolo 14 della legge 17
febbraio 1982, n. 46, per l'attuazione di programmi di innovazione tecnologica
finalizzata alla riconversione delle produzioni a base di amianto e allo
sviluppo e alla produzione di materiali innovativi sostitutivi dell'amianto.
2. Le imprese, singole o associate, che intraprendono attività di innovazione
tecnologica, concernenti lo smaltimento dei rifiuti di amianto, la
trasformazione dei residui di lavorazione e la bonifica delle aree interessate,
sono ammesse, ai sensi del comma 1, al finanziamento dei relativi programmi.
3. Presso il Ministero dell'industria , del commercio e dell'artigianato
istituito il Fondo speciale per la riconversione delle produzioni di amianto.
4. Il Comitato interministeriale per il coordinamento della politica industriale
(CIPI), entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente
legge, stabilisce le condizioni di ammissibilità e le priorità di accesso ai
contributi del fondo di cui al comma 3 e determina i criteri per l'istruttoria
delle domande di finanziamento.(12)
5. Le disponibilità del Fondo di cui al comma 3 sono destinate alle concessione
di contributi in conto capitale alle imprese che utilizzano amianto, per
programmi di riconversione produttiva che prevedano la dismissione dell'amianto
e il reimpiego della manodopera, ovvero per la cessazione dell'attività sulla
base di programmi concordati con le organizzazioni sindacali dei lavoratori
maggiormente rappresentative.
6. Il Ministro dell'Industria, del Commercio e dell'Artigianato stabilisce con
proprio decreto da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore
della presente legge, le modalità e i termini per la presentazione delle domande
di finanziamento e per la erogazione dei contributi.(13)
7. Il contributo in conto capitale di cui al comma 5 può essere elevato fino al
dieci per cento del contributo erogabile a favore delle imprese di cui al
medesimo comma 5 che non facciano ricorso alla cassa integrazione guadagni.
8. E autorizzato a carico del bilancio dello Stato il conferimento al fondo di
cui al comma 3 della somma di lire 50 miliardi in ragione di lire 15 miliardi
per il 1992 e di lire 35 miliardi per il 1993.
9. All'onere derivante dall'attuazione del comma 8, pari a lire 15 miliardi per
il 1992 e a lire 35 miliardi per il 1993, si provvede mediante corrispondente
riduzione dello stanziamento iscritto ai fini del bilancio triennale 1992-1994,
al capitolo 9001 dello stato di previsione del Ministero del Tesoro per l'anno
1992, all'uopo parzialmente utilizzando l'accantonamento Norme per la
riconversione delle produzioni a base di amianto (di cui lire 6,3 miliardi quale
limite di impegno dal 1993).
10 Il CIPI, su proposta del Ministro dell'industria, del commercio e
dell'artigianato, può riconoscere carattere di priorità ai programmi di cui ai
commi 1 e 2.
Disposizioni urgenti per i
lavoratori del settore dell'amianto
(Testo del decreto- legge 5 giugno 1993 n.169 coordinato con la legge di
conversione 4 agosto1993 n.271)
Art. 1 1. Il comma 8 dell'articolo 13 della legge 27 marzo 1992, n. 257, sostituito
dal seguente 8.Per i lavoratori che siano stati esposti all'amianto per un
periodo superiore a 10 anni, l'intero periodo lavorativo soggetto
all'assicurazione obbligatoria contro le malattie professionali derivanti
dall'esposizione all'amianto, gestita dall'INAIL, moltiplicato, ai fini delle
prestazioni pensionistiche, per il coefficiente di 1,5.
1-bis. All'articolo 13, comma 7 della legge 27 marzo 1992, n.257, le parole:
per i dipendenti delle imprese di cui al comma 1, anche se in corso di
dismissione o sottoposte a procedure fallimentari o fallite, sono sostituite
dalle seguenti: per i lavoratori. 2. Ai maggiori oneri derivanti dall'attuazione del comma 1, valutati in
lire 35 miliardi per l'anno 1994 e in lire 37 miliardi per l'anno 1995, si
provvede entro i limiti indicati, mediante parziale utilizzo delle proiezioni,
per gli anni medesimi, dell'accantonamento relativo al Ministero del lavoro e
della previdenza sociale iscritto, ai fini del bilancio triennale 1993-1995, al
capitolo 6856 dello stato di previsione del Ministero del tesoro per l'anno
1993.
3. Il Ministro del tesoro autorizzato ad apportare con propri decreti, le
occorrenti variazioni di bilancio.
La presenza di pavimenti in
vinil-amianto (VA) e' molto diffusa. Nei
decenni 60-80 il materiale, di basso costo e di rapida messa in
opera, e' stato largamente usato soprattutto per la pavimentazione
di edifici pubblici, scuole, ospedali ed anche di alloggi popolari.
Il procedimento industriale per la produzione del VA consiste nella
mescola di resine di PVC,
copolimeri,
leganti inorganici,
pigmenti e
amianto. Il materiale viene scaldato e, quando la miscela raggiunge
la temperatura e la plasticità desiderate, viene laminato fino allo
spessore richiesto e quindi tagliato in piastrelle.
Vi sono poche pubblicazioni al riguardo della possibilità di
cessione, spontanea o provocata, di fibre libere di amianto dai
pavimenti in VA in opera, a differenza dei numerosi lavori che
trattano di materiali friabili.
L'Istituto americano di Ricerca sugli Effetti dell'Amianto sulla
Salute (HEI-AR), in una pubblicazione di sintesi delle conoscenze
sul problema dell'amianto indoor del 1991, riferisce che le fibre di
amianto presenti nei materiali vinilici in opera si trovano
incapsulate in una matrice stabile che ne previene la diffusione
ambientale, se il materiale e' mantenuto in buone condizioni (1).
Altri autori sostengono l'assenza di inquinamento indoor, in
condizioni normali (2,3). Ci e' anche confermato dal Rapporto ISTISAN 89/26 ("Inquinamento da asbesto negli ambienti di vita"),
ove l'ISS, citando dati dell'OMS e dell'U.S.EPA, riporta una
concentrazione di fibre libere di amianto compresa fra 0,2 e 1 ff/l
in edifici privi di specifiche sorgenti di amianto o con amianto
saldamente legato a matrici (VA, cemento-amianto) in buono stato di
conservazione. Concentrazioni analoghe di fibre aerodisperse si
ritrovano nelle aree urbane, con punte anche più elevate nelle zone
con intenso traffico veicolare, come riferito nel citato Rapporto ISTISAN 89/26 e nei lavori di Chiappino (4).
Solo due studi hanno dimostrato la presenza di fibre libere di
amianto in aria in edifici ove l'unica fonte era costituita da
pavimenti in VA (5, 6).
Alcuni autori sostengono un possibile inquinamento da fibre libere
durante le operazioni di lucidatura dei pavimenti con macchine con
spazzole abrasive (Demyanek, Wilmoth, citati). Tuttavia queste
pubblicazioni si riferiscono a fibre di lunghezza compresa fra 0,5 e
5 um (analisi in TEM), mentre la normativa di riferimento (D.M.
06.09.94) raccomanda di contare solo le fibre di lunghezza superiore
a 5 um, che nei campioni esaminati dagli stessi autori non sono
state ritrovate.
La pubblicazione della Circolare del Ministero della Sanita' n.
45/86 e' stata l'occasione per un controllo capillare dei materiali
contenenti amianto nelle scuole e negli ospedali del territorio
dell'USL di Verona. Grazie ai numerosi sopralluoghi e ai
campionamenti eseguiti sui materiali, sulle polveri depositate e sul
particolato atmosferico, l'apposta Commissione istituita presso
l'USL ha potuto definire con una certa precisione l'entità del
problema.
Si e' accertato ad esempio che, nelle zone frequentate, gli unici
materiali edilizi contenenti amianto erano costituti dai pavimenti
vinilici, in nessun caso e' stato ritrovato amianto nei componenti
minerali dei controsoffitti e delle pareti mobili; in un solo caso
era presente amianto friabile, a spruzzo, sul soffitto di una
palestra.
Lo scopo del presente lavoro e' illustrare l'esito dei campionamenti
eseguiti sui pavimenti in vinil-amianto, sulle polveri depositate e
sui campioni di aeriformi, in condizioni normali e durante i lavori
di rimozione. Vengono inoltre suggerite alcune misure di prevenzione
per la manutenzione dei pavimenti e nei lavori di bonifica.
Rifra Masterbatches SpA produce coloranti e additivi per materie plastiche (masterbatches), offrendo la possibilità di soluzioni personalizzate nelle trasformazioni di polimeri speciali.
We are the leaders for Load & Stress testing services among the testing companies in market. We also offer web app load & stress testing services to other companies
We are the leaders for Load & Stress testing services among the testing companies in market. We also offer web app load & stress testing services to other companies
Vital Dent (Vitaldent) è un network internazionale di cliniche odontoiatriche che mette alla portata di tutti cure e servizi specialistici fra i più moderni eavanzati d'Europa. Nei Centri Vital Dent (Vitaldent) sono a disposizione cure completamente personalizzate, tecniche e metodi all'avanguardia e servizi di odontoiatria integrale.
Vital Dent (Vitaldent) è un network internazionale di cliniche odontoiatriche che mette alla portata di tutti cure e servizi specialistici fra i più moderni eavanzati d'Europa. Nei Centri Vital Dent (Vitaldent) sono a disposizione cure completamente personalizzate, tecniche e metodi all'avanguardia e servizi di odontoiatria integrale.
Vital Dent (Vitaldent) è un network internazionale di cliniche odontoiatriche che mette alla portata di tutti cure e servizi specialistici fra i più moderni eavanzati d'Europa. Nei Centri Vital Dent (Vitaldent) sono a disposizione cure completamente personalizzate, tecniche e metodi all'avanguardia e servizi di odontoiatria integrale.
Vital Dent (Vitaldent) è un network internazionale di cliniche odontoiatriche che mette alla portata di tutti cure e servizi specialistici fra i più moderni eavanzati d'Europa. Nei Centri Vital Dent (Vitaldent) sono a disposizione cure completamente personalizzate, tecniche e metodi all'avanguardia e servizi di odontoiatria integrale.
Vital Dent (Vitaldent) è un network internazionale di cliniche odontoiatriche che mette alla portata di tutti cure e servizi specialistici fra i più moderni eavanzati d'Europa. Nei Centri Vital Dent (Vitaldent) sono a disposizione cure completamente personalizzate, tecniche e metodi all'avanguardia e servizi di odontoiatria integrale.
Vital Dent (Vitaldent) è un network internazionale di cliniche odontoiatriche che mette alla portata di tutti cure e servizi specialistici fra i più moderni eavanzati d'Europa. Nei Centri Vital Dent (Vitaldent) sono a disposizione cure completamente personalizzate, tecniche e metodi all'avanguardia e servizi di odontoiatria integrale.
Vital Dent (Vitaldent) è un network internazionale di cliniche odontoiatriche che mette alla portata di tutti cure e servizi specialistici fra i più moderni eavanzati d'Europa. Nei Centri Vital Dent (Vitaldent) sono a disposizione cure completamente personalizzate, tecniche e metodi all'avanguardia e servizi di odontoiatria integrale.
Vital Dent (Vitaldent) è un network internazionale di cliniche odontoiatriche che mette alla portata di tutti cure e servizi specialistici fra i più moderni eavanzati d'Europa. Nei Centri Vital Dent (Vitaldent) sono a disposizione cure completamente personalizzate, tecniche e metodi all'avanguardia e servizi di odontoiatria integrale.
Vital Dent (Vitaldent) è un network internazionale di cliniche odontoiatriche che mette alla portata di tutti cure e servizi specialistici fra i più moderni eavanzati d'Europa. Nei Centri Vital Dent (Vitaldent) sono a disposizione cure completamente personalizzate, tecniche e metodi all'avanguardia e servizi di odontoiatria integrale.
Vital Dent (Vitaldent) è un network internazionale di cliniche odontoiatriche che mette alla portata di tutti cure e servizi specialistici fra i più moderni eavanzati d'Europa. Nei Centri Vital Dent (Vitaldent) sono a disposizione cure completamente personalizzate, tecniche e metodi all'avanguardia e servizi di odontoiatria integrale.
Vital Dent (Vitaldent) è un network internazionale di cliniche odontoiatriche che mette alla portata di tutti cure e servizi specialistici fra i più moderni eavanzati d'Europa. Nei Centri Vital Dent (Vitaldent) sono a disposizione cure completamente personalizzate, tecniche e metodi all'avanguardia e servizi di odontoiatria integrale.
Vital Dent (Vitaldent) è un network internazionale di cliniche odontoiatriche che mette alla portata di tutti cure e servizi specialistici fra i più moderni eavanzati d'Europa. Nei Centri Vital Dent (Vitaldent) sono a disposizione cure completamente personalizzate, tecniche e metodi all'avanguardia e servizi di odontoiatria integrale.
La Blue Eye Solutions propone la realizzazione di software per la gestione elettronica documentale plasmabili a seconda delle esigenze specifiche dell'azienda cliente, così da risparmiare in termini di tempo di compilazione dei documenti e in termini di spazio fisico in cui conservarli, oltre a velocizzarne la reperibilità.
Otosonica srl intende aiutare tutti coloro che presentano difficoltà nella comprensione delle parole durante le conversazioni, nell'ascolto di tv e telefono, fornendo apparecchi acustici, otoprotettori e tappi per ogni tipo di esigenza o prescrivendo terapie personalizzate degli acufeni.
Access srl si occupa di sicurezza sul lavoro nei settori della grande industria manifatturiera, della robotica e della logistica, in termini di valutazione del rischio e progettazione del lay out di un'adeguata protezione perimetrale conforme alle normative vigenti.
Dal 1974 Estral S. p. A. , grazie a una tecnologia altamente specializzata è in grado di produrre profilati estrusi in lega di alluminio di altissima qualità. Estral S. p. A. Offre inoltre la possibilità di effettuare profili d'alluminio "a misura" e ogni genere di finitura superficiale e lavorazioni meccaniche.
Il Gruppo Masserdotti fornisce soluzioni di stampa adatte a pubblicità interne ed esterne tramite pellicole adesive, teli, pannelli. Si occupa inoltre di Decodinamica (decorazione integrale di automezzi), stampe in grandi formati, produzione ed installazioni di insegne e strutture (con profili certificati) e nella Decorazione di Interni
Vital Dent (Vitaldent) è un network internazionale di cliniche odontoiatriche che mette alla portata di tutti cure e servizi specialistici fra i più moderni eavanzati d'Europa. Nei Centri Vital Dent (Vitaldent) sono a disposizione cure completamente personalizzate, tecniche e metodi all'avanguardia e servizi di odontoiatria integrale.
Vital Dent (Vitaldent) è un network internazionale di cliniche odontoiatriche che mette alla portata di tutti cure e servizi specialistici fra i più moderni eavanzati d'Europa. Nei Centri Vital Dent (Vitaldent) sono a disposizione cure completamente personalizzate, tecniche e metodi all'avanguardia e servizi di odontoiatria integrale.
Vital Dent (Vitaldent) è un network internazionale di cliniche odontoiatriche che mette alla portata di tutti cure e servizi specialistici fra i più moderni eavanzati d'Europa. Nei Centri Vital Dent (Vitaldent) sono a disposizione cure completamente personalizzate, tecniche e metodi all'avanguardia e servizi di odontoiatria integrale.
Vital Dent (Vitaldent) è un network internazionale di cliniche odontoiatriche che mette alla portata di tutti cure e servizi specialistici fra i più moderni eavanzati d'Europa. Nei Centri Vital Dent (Vitaldent) sono a disposizione cure completamente personalizzate, tecniche e metodi all'avanguardia e servizi di odontoiatria integrale.
Vital Dent (Vitaldent) è un network internazionale di cliniche odontoiatriche che mette alla portata di tutti cure e servizi specialistici fra i più moderni eavanzati d'Europa. Nei Centri Vital Dent (Vitaldent) sono a disposizione cure completamente personalizzate, tecniche e metodi all'avanguardia e servizi di odontoiatria integrale.
Vital Dent (Vitaldent) è un network internazionale di cliniche odontoiatriche che mette alla portata di tutti cure e servizi specialistici fra i più moderni eavanzati d'Europa. Nei Centri Vital Dent (Vitaldent) sono a disposizione cure completamente personalizzate, tecniche e metodi all'avanguardia e servizi di odontoiatria integrale.
Vital Dent (Vitaldent) è un network internazionale di cliniche odontoiatriche che mette alla portata di tutti cure e servizi specialistici fra i più moderni eavanzati d'Europa. Nei Centri Vital Dent (Vitaldent) sono a disposizione cure completamente personalizzate, tecniche e metodi all'avanguardia e servizi di odontoiatria integrale.
Vital Dent (Vitaldent) è un network internazionale di cliniche odontoiatriche che mette alla portata di tutti cure e servizi specialistici fra i più moderni eavanzati d'Europa. Nei Centri Vital Dent (Vitaldent) sono a disposizione cure completamente personalizzate, tecniche e metodi all'avanguardia e servizi di odontoiatria integrale.
Vital Dent (Vitaldent) è un network internazionale di cliniche odontoiatriche che mette alla portata di tutti cure e servizi specialistici fra i più moderni eavanzati d'Europa. Nei Centri Vital Dent (Vitaldent) sono a disposizione cure completamente personalizzate, tecniche e metodi all'avanguardia e servizi di odontoiatria integrale.
NewEco opera nel settore del trattamento dell'acqua: vende e noleggia impianti di microfiltrazione, depuratori a osmosi inversa, addolcitori, colonnine d'acqua, refrigeratori e offre assistenza in termini di installazione e manutenzione di qualsiasi impianto sia a livello privato che industriale.
Hidra si occupa della rivendita, per uso domestico e per la ristorazione, di erogatori d'acqua potabile microfiltrata in grado di mantenere inalterate le componenti chimiche e fisiche salutari all'organismo.
Vital Dent (Vitaldent) è un network internazionale di cliniche odontoiatriche che mette alla portata di tutti cure e servizi specialistici fra i più moderni eavanzati d'Europa. Nei Centri Vital Dent (Vitaldent) sono a disposizione cure completamente personalizzate, tecniche e metodi all'avanguardia e servizi di odontoiatria integrale.
Un nuovo contenitore di emozioni tessili dedicate ad un pubblico moderno, attento, open-minded. Un pubblico giovane - nell'età o semplicemente nel gusto - amante dell'originalità, della ricercatezza, della personalizzazione, dell'anticonformismo.
Per chi cerca soluzioni su misura in plexiglass, senza rinunciare alla creatività e al proprio tocco personale Plexycenter è il portale giusto, dove potrete trovare personale esperto che saprà realizzare le vostre richieste con la massima efficienza e cura nei dettagli grazie a numerose tecniche all'avanguardia, come il taglio laser e il nesting.
Vital Dent (Vitaldent) è un network internazionale di cliniche odontoiatriche che mette alla portata di tutti cure e servizi specialistici fra i più moderni eavanzati d'Europa. Nei Centri Vital Dent (Vitaldent) sono a disposizione cure completamente personalizzate, tecniche e metodi all'avanguardia e servizi di odontoiatria integrale.
Vital Dent (Vitaldent) è un network internazionale di cliniche odontoiatriche che mette alla portata di tutti cure e servizi specialistici fra i più moderni eavanzati d'Europa. Nei Centri Vital Dent (Vitaldent) sono a disposizione cure completamente personalizzate, tecniche e metodi all'avanguardia e servizi di odontoiatria integrale.
Vital Dent (Vitaldent) è un network internazionale di cliniche odontoiatriche che mette alla portata di tutti cure e servizi specialistici fra i più moderni eavanzati d'Europa. Nei Centri Vital Dent (Vitaldent) sono a disposizione cure completamente personalizzate, tecniche e metodi all'avanguardia e servizi di odontoiatria integrale.
Vital Dent (Vitaldent) è un network internazionale di cliniche odontoiatriche che mette alla portata di tutti cure e servizi specialistici fra i più moderni eavanzati d'Europa. Nei Centri Vital Dent (Vitaldent) sono a disposizione cure completamente personalizzate, tecniche e metodi all'avanguardia e servizi di odontoiatria integrale.
Negozio online dove trovare un vasto assortimento di charms, ciondoli, perle e perline, distanziatori, spacer, oggetti in argento tibetano, in acrilico, argentone, bigiotteria alla moda e di tendenza, pietre, minuteria, materiale per modellismo e per scrapbooking, timbri, carte, tessuti, adesivi, articoli originali, tutto l'occorrente per creare.
Vital Dent (Vitaldent) è un network internazionale di cliniche odontoiatriche che mette alla portata di tutti cure e servizi specialistici fra i più moderni eavanzati d'Europa. Nei Centri Vital Dent (Vitaldent) sono a disposizione cure completamente personalizzate, tecniche e metodi all'avanguardia e servizi di odontoiatria integrale.
Dolgel è una ditta specializzata nella produzione artigianale di dolci, torte, gelati e semifreddi di cui offre un vasto e variegato assortimento al fine di accontentare i gusti dei palati più fini.
Le sue proposte sono ideali per ristoranti, bar, gelateria, albergatori, servizi catering e/o per celebrare e festeggiare occasioni importanti.
Specialisti nella vendita di cartucce inkjet, di toner e consumabili per stampanti laser, siamo in grado di offrirti prodotti compatibili di elevata qualità ad un prezzo decisamente conveniente.
A. V. recupero dati, azienda laziale opera nel recupero dati da qualsiasi supporto di archiviazione con la piu alta percentuale di recupero si muove in tutto il territorio nazionale con sedi a latina, roma, frosinone, milano, ciampino, rieti.
recupera dati da hard disk, raid, server, pen drive, memory card, ssd, scsi, tape, floppy, cd, dvd etc. . .
Opera nel settore antincendio, antinfortunistica e segnaletica occupandosi di vendita, noleggio e manutenzione estintori (idrici, a polvere e CO2), segnaletica di sicurezza e vendita di prodotti antinfortunistici (calzature di sicurezza, dpi, abbigliamento, linee guida, ecc)
Società di giardinaggio realizzazione del verde pubblico e privato, manutenzione di aree a verde condominiali. potatura di alberi ad alto fusto, cura o abbattimento di palme colpite da punteruolo risso, diserbo chimico e meccanico, potatura e sagomatura di siepi e cespugli. ogni varietà, realizzazione e manutenzione di prati di ogni tipo, sfalci