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BONIFICA SERBATOI
PROCEDURA BONIFICA SERBATOI Procedura da utilizzarsi per dismissione serbatoio, installazione nuovo serbatoio, risanamento serbatoio. (testo tratto integralmente dal sito della ASL di Milano)Dismissione e rimozione di serbatoi interrati (Regolamento d’Igiene titolo II art. 2 comma 7)Introduzione. La presenza di migliaia di serbatoi interrati costituisce un rilevante problema ambientale. Infatti, indagini effettuate negli ultimi anni hanno evidenziato la presenza di idrocarburi e solventi organici sui terreni e sulle acque di falda; tra le fonti ritenute responsabili di questo inquinamento figurano i serbatoi interrati che per la loro età, spesso elevata (si toccano punte di 50 anni) presentano situazioni di corrosione e, di conseguenza, perdite, talora consistenti. Anche le operazioni di carico, ripetendosi numerose volte nel corso degli anni, sono in grado di contaminare il terreno sottostante. Il Regolamento d’Igiene del Comune di Milano (art.2.2.7) impone per i nuovi impianti l’utilizzo di serbatoi a doppia camicia e la graduale sostituzione dei serbatoi in esercizio con serbatoi anch’essi a doppia camicia. Esempi di interventi da eseguire sono:
Si intende per impianto l'insieme
dei contenitori di stoccaggio e delle tubazioni annesse. si intendono, inoltre, interrati i
contenitori verticali poggianti direttamente o tramite platea
cementizia sul terreno in quanto non ispezionabili come
precedentemente definito. Si intendono liquidi inquinanti
quelli che possono alterare le caratteristiche organolettiche e/o
chimico-fisiche previste dalla normativa riguardo la qualità delle
acque destinate al consumo umano. Si intende per dismissione la messa fuori servizio definitiva del serbatoio (disconnessione fisica del serbatoio dalle linee di erogazione/alimentazione). Il serbatoio dismesso va messo in sicurezza (svuotato, bonificato, riempito con acqua o con argilla espansa o altri solidi facilmente eliminabili), ad opera di aziende qualificate cui l’interessato si rivolge privatamente, fino alla rimozione o all’eventuale diverso utilizzo. La messa in sicurezza è, quindi, una fase transitoria che può durare al massimo 12 mesi. Qualora la rimozione non fosse fattibile il serbatoio dismesso va messo in sicurezza permanente (insieme di azioni per mantenere in sito senza limiti di tempo i serbatoi dimessi; consiste in: bonifica interna, prova di tenuta e, nel caso di esito sfavorevole della prova, indagine ambientale, comunicazione all’ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente) dello stato di perdita ed eventuale sigillatura del passo d’uomo del serbatoio o riempimento con ghiaia). Il titolare dell’autorizzazione–concessione o il proprietario del serbatoio deve notificare all’ARPA, e per conoscenza al Comune, la dismissione entro 15 giorni; ed entro 60 giorni deve presentare il programma degli interventi da eseguire nei 12 mesi successivi (fac-simile della notifica). Per quanto riguarda la rimozione, l’utente, che volesse eseguire i lavori, deve rivolgersi privatamente a una delle aziende qualificate. É possibile operare sui serbatoi ad uso civile solo nel periodo compreso tra il 15 maggio e il 15 ottobre (periodo privo di accensione degli impianti di riscaldamento). Procedura di installazione di nuovi serbatoi: Un serbatoio da sostituire deve essere dismesso e reso non pericoloso mettendolo in sicurezza e rimuovendolo. A questo punto si può procedere alla sostituzione con un nuovo serbatoio a doppia camicia. In caso di installazione di nuovi serbatoi, colui che intende installare il serbatoio deve darne comunicazione all’ARPA, entro il 31 dicembre dello stesso anno. Il serbatoio deve essere progettato e installato nel rispetto della normativa vigente al fine di assicurarne l’integrità strutturale durante il funzionamento, la possibilità di controllare e rilevare facilmente le perdite e di eseguire i controlli previsti. Per la prevenzione e il controllo delle perdite, il serbatoio deve essere dotato di dispositivo di sovrappieno che eviti la fuoriuscita del prodotto in caso di errori durante il riempimento, e deve essere provvisto di incamiciatura per le tubazioni interrate, funzionanti in pressione, per il recupero di eventuali perdite. Sul serbatoio nuovo deve essere
presente una targa indicante: nome e indirizzo del costruttore,
l’anno di costruzione, la capacità, lo spessore e il materiale del
serbatoio, la pressione di progetto del serbatoio e
dell’intercapedine. Il risanamento può essere temporaneo (rivestimento anticorrosione sulle pareti interne in materiale compatibile con il liquido contenuto, con uno spessore minimo di 2,5 mm o sistemi equivalenti) o definitivo (all’interno del serbatoio esistente rivestimento in materiale adatto e compatibile con il liquido contenuto con intercapedine dotata di monitoraggio in continuo delle perdite). Il risanamento definitivo permette il recupero del serbatoio. * Schema dei tempi di intervento Serbatoio installato Prima del
1963 o in data sconosciuta Serbatoio installato Dal 1964
al 1969 Serbatoio installato Dal 1970
al 1972 Serbatoio installato Dal 1973
al 1978 Serbatoio installato Dal 1978 Serbatoio installato Già
risanati
a) almeno 10 giorni prima dell’inizio dei lavori presentare comunicazione all’ARPA con:
b) al momento della rimozione:
c) entro 30 giorni dall’intervento presentare al Comune e alla ARPA:
Il Servizio PSAL (Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro) interviene per tutelare i lavoratori. Il SPSAL, infatti, vigila sull’attività di rimozione e di bonifica dei serbatoi interrati sia per l’evidente ed elevata pericolosità di queste operazioni, sia per concorrere con gli organi deputati (ARPA) alla prevenzione dell’inquinamento dei terreni e della falda. Lo schema per l’Esecuzione in sicurezza dei lavori di rimozione Per l’esecuzione in sicurezza dei lavori di rimozione si deve:
Il personale deve essere formato al primo soccorso di emergenza e il cantiere deve essere organizzato per far fronte a questa evenienza; in particolare il personale addetto dovrà disporre di:
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