 |
|
 |
 |
|
P.Iva 00881520969
Tel. 0362.687095 Fax 0362.554481
Email |
AMIANTO O ABSESTO
L'asbesto (o amianto) è un insieme di
minerali del gruppo dei
silicati, appartenente alle serie mineralogiche del
serpentino e degli
anfiboli.
Nocività.
In natura è un materiale molto comune. La sua resistenza al
calore e la
sua struttura
fibrosa lo rendono adatto come materiale per indumenti e tessuti da
arredamento a prova di fuoco, ma la sua ormai accertata nocività per la
salute ha portato a vietarne l'uso in molti Paesi. Le polveri di amianto,
respirate, provocano infatti l'asbestosi,
nonché tumori
della pleura,
ovvero il
mesotelioma pleurico e dei
bronchi, ed il
carcinoma polmonare.[1][2]
Una fibra di amianto è 1300 volte più sottile di un capello umano.[3]
Non esiste una soglia di rischio al di sotto della quale la concentrazione
di fibre di amianto nell'aria non sia pericolosa: teoricamente l'inalazione
anche di una sola fibra può causare il mesotelioma ed altre patologie
mortali, tuttavia un'esposizione prolungata nel tempo o ad elevate quantità
aumenta esponenzialmente le probabilità di contrarle.[4]
L'amianto è stato utilizzato fino agli
anni
ottanta per produrre la miscela cemento-amianto (il cui nome commerciale
era Eternit)
per la
coibentazione di edifici, tetti, navi (ad esempio le portaerei
classe Clemenceau), treni; come materiale per l'edilizia (tegole,
pavimenti, tubazioni, vernici, canne fumarie), nelle tute dei vigili del
fuoco, nelle auto (vernici, parti meccaniche), ma anche per la fabbricazione
di corde, plastica e cartoni. Inoltre, la polvere di amianto è stata
largamente utilizzata come coadiuvante nella filtrazione dei
vini.[5]
La prima nazione al mondo a riconoscere la natura cancerogena dell'amianto e
a prevedere un risarcimento per i lavoratori danneggiati fu la
Germania nazista nel 1943 a seguito di pionieristici studi medici, anche
questi primi nel mondo, che dimostrarono il rapporto diretto tra utilizzo di
amianto e tumori.[6]
Testo tratto da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Divieto d'uso in Italia.
L'impiego dell'amianto è fuori
legge in Italia
dal 1992. La
legge n. 257
del 1992,[7]
oltre a stabilire termini e procedure per la dismissione delle attività
inerenti l'estrazione e la lavorazione dell'asbesto, è stata la prima ad
occuparsi anche dei lavoratori esposti all'amianto. All'art. 13 essa ha
introdotto diversi benefici consistenti sostanzialmente in una rivalutazione
contributiva del 50% ai fini
pensionistici dei periodi lavorativi comportanti un'esposizione al
minerale nocivo. In particolare, tale beneficio è stato previsto: per i
lavoratori di cave e miniere di amianto, a prescindere dalla durata
dell'esposizione (comma 6); per i lavoratori che abbiano contratto una
malattia professionale asbesto-correlata in riferimento al periodo di
comprovata esposizione (comma 7); per tutti i lavoratori che siano stati
esposti per un periodo superiore ai 10 anni (comma 8).
In seguito alla normativa indicata, nel
1995 venne
stabilita una procedura amministrativa che vedeva coinvolto l'INAIL
per l'accertamento dei presupposti di legge per il riconoscimento dei
predetti benefici previdenziali. In particolare, l'INAIL procedeva
all'accertamento dei rischi presso lo stabilimento del datore di lavoro
tramite la cosiddetta CONTARP (Consulenza Tecnica di Accertamento dei Rischi
Professionali); sulla base della mappa del rischio così predisposta e dei
curriculum professionali dei lavoratori, venivano quindi rilasciati agli
stessi gli attestati dell'eventuale periodo di avvenuta esposizione
all'amianto. Tale procedura è stata sostanzialmente confermata con
decreto interministeriale del
27
ottobre 2004,
adottato ai sensi dell'art. 47 della legge n. 326 del
2003, che ha
anche ridotto la rivalutazione contributiva al 25%, e stabilito che il
beneficio è utile solo ai fini della misura della pensione e non più,
quindi, anche per la maturazione del diritto. Prima degli
anni
ottanta, tuttavia, i curriculum non erano archiviabili in formato
digitale, e nel settore marittimo il cambio di bandiera di molte compagnie è
stato causa di difficoltà nel recuperare gli attestati di servizio; inoltre,
con la rottamazione delle navi finivano al macero anche gli archivi.[senza fonte]
In assenza di una CONTARP, il singolo
lavoratore può però incontrare serie difficoltà nel documentare in sede
amministrativa la propria esposizione all'amianto, dovendo pertanto
ricorrere spesso ad un accertamento giudiziale. Tuttavia, per effetto delle
modifiche introdotte dalla citata legge n. 326 del 2003, la domanda
all'INAIL per il rilascio dell'attestato è stata sottoposta ad un termine di
decadenza
di 180 giorni decorrenti dall'entrata in vigore del citato decreto
interministeriale del 27 ottobre 2004, scaduto inutilmente il quale l'azione
giudiziaria non è più proponibile.
Testo tratto da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Dati statistici sulle malattie professionali.
L'asbestosi
è stata la prima malattia professionale amianto-correlata riconosciuta
dall'INAIL; dal
1994 sono altresì tabellate come tali anche il
mesotelioma (pleurico,
pericardico e
peritoneale) ed il
carcinoma polmonare.[8]
Le zone con mortalità da amianto più
elevata sono la
provincia di Gorizia (Monfalcone)
e Trieste
nel nord est, gran parte della
Liguria,
Genova e
soprattutto
La Spezia[9]
e la
provincia di Alessandria nel nord ovest,
Massa Carrara,
Livorno e
Pistoia
al centro,
Taranto a sud, in Sicilia a Siracusa con lo stabilimento
Eternit.
Sono quasi tutte zone costiere con cantieri navali e porti. L'unica
provincia non costiera è quella di Alessandria, dove è situato
Casale Monferrato, sede per circa 80 anni della più grande fabbrica di
cemento-amianto della Eternit.[10]
Dal 1992 al giugno
2005, le
domande presentate per andare in pensione usufruendo del beneficio di legge,
sono state circa 71000 in Liguria (1 ogni 20 abitanti). I numeri sono
sensibilmente più alti se confrontati con quelli del vicino Piemonte, la
seconda regione più colpita in Italia, che ha circa 43000 domande (1 ogni
100 abitanti).
Testo tratto da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Costi bonifica e
smaltimento amianto
Tabella
costi. I valori riportati per la rimozione
di amianto sono generici.
Censimento amianto
compatto
Scheda per censimento amianto. Scheda di
censimento da compilarsi a cura del proprietario dello stabile.
Guida alla compilazione 1° foglio censimento amianto.
Scaricare la guida.
Guida alla compilazione 2° foglio censimento amianto.
Scaricare la guida.
Informazioni generali
sull'amianto
Cos'è l'amianto. Descrizione
delle varie tipologie di amianto.
Fibro-cemento (Eternit).
Descrizione, storia e presenza di amianto.
Normative.
Descrizione delle attuali normative sull'amianto, testi, leggi ed altro.
Patologie e rischi.
Descrizione delle patologie e dei rischi correlati all'amianto.
Scheda di valutazione.
Per valutare lo stato di usura dell'amianto e per sapere quali soluzioni
adottare nel breve periodo.
ASL.
Aziende sanitarie locali.
ASL altre regioni
Piani di lavoro.
Breve guida su come deve essere compilato un piano di lavoro da presentarsi
alla ASL competente per informare della successiva bonifica di amianto.
Mappatura amianto.
Regolamento per la realizzazione di una mappatura delle zone del territorio
nazionale interessate dalla presenza di amianto ai sensi dell’art. 20 della
Legge 23 Marzo 2001 No.93
Analisi ambientali.
Sono indagini ambientali inerenti l'amianto, sia in ambienti di vita o di
lavoro, che nel corso di operazioni di bonifica di amianto
Analisi chimiche.
cromatografia HPLC, microscopia MOCF, microscopia SEM , spettrofotometria,
GFAAS, tutto sull'amianto.
Contaminazione
d'amianto.
L'asbesto o più comunemente amianto è un buon esempio di come le ragioni
economiche e la salute non vadano necessariamente di pari passo.
Dove si trova l'amianto
Cemento
amianto.
Corde e nastri
contenenti amianto.
Vinil amianto, gomme, plastiche, catrami.
Altri usi dell'amianto.
Bonifica amianto compatto
Incapsulamento. Le tipologie di incapsulamento
del'amianto.
Rimozione. Procedure di
rimozione dell'amianto.
Smaltimento.
Procedure di smaltimento finale di amianto.
Bonifica amianto friabile
Glove-bag. tecnica
del glove bag per amianto friabile
MCA.
Manufatti contenenti amianto friabile
PRAL - Piano regionale Amianto Lombardia
(formato HTML tratto da assoamianto)
PRAL -
Legislazione. Piano Regionale Amianto Lombardia
PRAL.
(scarica il file in formato PDF)
Proteggi il tuo capannone industriale,
rimuovi l'amianto prima che le intemperie possano lesionarlo.
Tromba d'aria nel Veneto del Giugno 2009.
Ecco cosa rimarrebbe di una copertura fortemente degradata in eternit:
ESTERNO DELLA COPERTURA IN ETERNIT

CONTROSOFFITTATURA INTERNA IN ETERNIT
DEL CAPANNONE

PARETI E ALTRO.............

|
 |
|
 |